Guida file CAD
Come preparare un file DXF per il taglio laser: guida pratica
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Perché la qualità del file conta
Nel taglio laser della lamiera il file DXF non è un semplice disegno di riferimento: è il percorso che la macchina seguirà. Da quel file si ricavano la lunghezza di taglio, il numero di accensioni (inneschi) del laser, l’ingombro del pezzo e la sua superficie, cioè tutti i dati che determinano tempi, peso e costo. Un file preparato bene produce un preventivo immediato e affidabile; un file con errori può generare un prezzo sbagliato o un pezzo diverso da quello che avevi in mente.
La buona notizia è che gli errori più comuni sono pochi e facili da evitare. Questa guida li raccoglie in ordine, dal momento dell’esportazione dal CAD fino al controllo finale prima del caricamento.
1. Unità di misura e scala
Il disegno va esportato in millimetri e in scala 1:1. Il formato DXF contiene un’informazione sull’unità di misura del file (la variabile $INSUNITS): se è diversa dal millimetro, il calcolatore converte le quote automaticamente e ti avvisa. Alcuni modelli di disegno riutilizzati, però, contengono un’unità sbagliata rimasta dalle versioni precedenti: per questo il sistema scarta le conversioni palesemente assurde, ma la soluzione più sicura resta esportare in millimetri.
Dopo il caricamento controlla sempre le dimensioni d’ingombro mostrate nell’anteprima: se un pezzo che misura 200 mm risulta di 20 o di 5080 mm, il problema è quasi sempre l’unità di esportazione.
2. Solo il profilo del pezzo
Il file dovrebbe contenere esclusivamente la geometria da tagliare: contorno esterno, fori e asole. Tutto il resto va eliminato o spostato su un disegno separato:
- quote e testi: non vengono tagliati e il calcolatore li ignora;
- cartiglio e cornice della tavola: un riquadro attorno al pezzo potrebbe essere scambiato per un taglio. Il sistema riconosce il caso tipico del riquadro del foglio e lo esclude, ma è meglio non affidarsi a questo controllo;
- linee d’asse, tratteggi e retini: vanno rimossi, perché sono geometria che non corrisponde a un taglio reale;
- viste multiple dello stesso pezzo (pianta, prospetto, sezioni): nel DXF per il taglio serve solo lo sviluppo in piano.
3. Esplodi i blocchi
Molti programmi CAD raggruppano la geometria in blocchi (in DXF compaiono come entità INSERT). Il calcolatore lavora sulle entità geometriche elementari e ignora i blocchi, segnalandolo con un avviso: se il tuo pezzo è contenuto in un blocco, il preventivo risulterebbe vuoto o incompleto. Prima di esportare, esplodi i blocchi in modo che il profilo sia composto da linee, archi, cerchi, polilinee, ellissi o spline.
4. Contorni chiusi e segmenti collegati
Il contorno esterno e ogni foro devono essere chiusi: l’ultimo punto di ogni profilo deve coincidere con il primo. Non è necessario che il contorno sia una sola polilinea, perché il calcolatore ricompone in un’unica catena anche profili fatti di molti segmenti (linee, archi, spline) purché si tocchino agli estremi. Ma se tra due segmenti rimane anche un piccolo spazio, la catena si interrompe.
Cosa succede quando un contorno non è chiuso:
- se è il contorno esterno, l’area del pezzo (e quindi il peso e il costo del materiale) viene stimata per eccesso dall’ingombro, e un avviso te lo segnala;
- un segmento isolato, non collegato ad altra geometria, viene escluso dal taglio: se era un taglio reale dimenticato, nel preventivo mancherà.
Nella maggior parte dei CAD esistono comandi per unire i segmenti (ad esempio “Unisci” o “Join”) e per verificare che una polilinea sia chiusa: usali prima di esportare.
5. Niente linee doppie o sovrapposte
Linee duplicate una sopra l’altra sono invisibili a schermo ma la macchina le leggerebbe come due tagli sullo stesso percorso. Oltre ad allungare il tempo di taglio, aumentano la lunghezza conteggiata nel preventivo. Quasi tutti i CAD hanno un comando per eliminare le entità sovrapposte (ad esempio “Overkill” in AutoCAD): è buona abitudine lanciarlo sempre prima dell’esportazione.
6. Linee di piega
Se il pezzo va anche piegato, il file deve contenere lo sviluppo in piano e le linee di piega vanno disegnate con un tipo di linea tratteggiato (HIDDEN o DASHED). È la convenzione usata da SolidWorks quando esporta lo sviluppo di una lamiera, ed è quella che il calcolatore riconosce per distinguere una piega da un taglio. Una linea di piega disegnata in tratto continuo verrebbe interpretata come un taglio da eseguire.
7. Lavorazioni di punzonatura
Svasature, griglie di aerazione e nervature non si possono dedurre da un profilo 2D. Per queste lavorazioni si usano tre layer dedicati (SVASATURE, GRIGLIE, NERVATURE), descritti nel dettaglio nella guida DXF alla punzonatura presente sul sito.
8. Formato e versione del file
Il calcolatore legge file DXF in formato testo (ASCII), quello che i CAD propongono per impostazione predefinita. Se hai un DWG, salvalo come DXF dal tuo programma CAD. Se invece parti da un modello 3D, puoi caricare direttamente un file STEP: per lamiere piane o con una singola piega lo sviluppo viene ricavato in automatico.
Checklist finale prima del caricamento
- Il disegno è in millimetri e in scala 1:1?
- Il file contiene solo il profilo del pezzo, senza quote, testi, cartiglio e viste aggiuntive?
- I blocchi sono stati esplosi?
- Il contorno esterno e tutti i fori sono chiusi?
- Hai eliminato le linee doppie o sovrapposte?
- Le linee di piega sono tratteggiate (HIDDEN o DASHED)?
- Dopo il caricamento, le dimensioni d’ingombro nell’anteprima corrispondono al pezzo reale e non ci sono avvisi da verificare?
Se il calcolatore mostra un avviso che non sai interpretare, non confermare l’ordine: contattaci con il file e lo verifichiamo insieme.
Domande frequenti
- In che unità di misura devo esportare il DXF?
- In millimetri, con il disegno in scala 1:1. Se il file dichiara un'unità diversa (ad esempio pollici o centimetri) il calcolatore la converte automaticamente e lo segnala con un avviso, ma esportare direttamente in millimetri evita qualsiasi ambiguità.
- Posso caricare un file DWG?
- No, il calcolatore accetta file DXF e, per i pezzi 3D, file STEP. Tutti i principali programmi CAD permettono di salvare un DWG come DXF con il comando "Salva con nome" o "Esporta".
- Devo togliere quote, testi e cartiglio dal disegno?
- È consigliato. Testi, quote e blocchi non vengono tagliati e il calcolatore li ignora segnalandoli con un avviso, ma un file pulito che contiene solo il profilo del pezzo rende il preventivo più leggibile e riduce il rischio di interpretazioni errate.
- Come indico le linee di piega nel DXF?
- Disegnale con un tipo di linea tratteggiato (HIDDEN o DASHED), come fa SolidWorks quando esporta lo sviluppo in piano. Le linee tratteggiate vengono riconosciute come pieghe e non come tagli.
- Posso mettere più pezzi diversi nello stesso file?
- Sì, seguendo le regole descritte nella guida DXF al nesting multi-pezzo presente sul sito. Per un preventivo di un singolo particolare, invece, il file dovrebbe contenere un solo pezzo.
- Ho solo il modello 3D: devo fare io lo sviluppo in piano?
- Non necessariamente. Puoi caricare direttamente un file STEP: se il pezzo è una lamiera piana o con una singola piega, il calcolatore ricava lo sviluppo automaticamente. Nei casi più complessi il sito ti propone di inviare il file per un preventivo manuale.